Traslocco

C

Scusate se sono rimasta in silenzio per qualche settimana ma facciamo il traslocco. Dall’imagine si capirebbe che cambiamo anche paese ma stavolta no. Rimaniamo (per il momento :)) sempre nella stessa città. Abbiamo un bel progetto di ristrutturare un vecchio rustico e come che questo implica un bel po di risorse sia monetarie che di tempo, ci spostiamo in affitto spero per il piu breve tempo possibile.

Il rustico è bellissimo e ha un suo fascino. Secondo le mappe, questo rustico (o il pezzo di terra su cui è sito) data dal XVIII secolo. Ovviamente dal 1700 ad oggi potrebbe aver soffertto varie modifiche ma a me piace credere che c’è qualcosa anche di quei tempi. Ha 2 camini aperti bellissimi. E guardate questo dettaglio del pavimento che spero che potrà essere preservato.

L’architetto ci ha detto che la facciata del rustico è fatta con sabbia dell’Adige tecnica che oggi non è più disponibile (penso per la mancanza del materiale).

E parlando di case nuove, fatalità (o no) una mia amica mi ha comprato un po di tempo fà un libro “At Home” scritto da Bill Bryson (o in italiano). Se non lo conoscete è un scrittore che fino a pocchi libri fà (spero di non sbagliarmi) ha scritto solo libri comici sulla vita in Australia, Ingliterra, Canada, etc. Era così divertente che facevo fattica a leggergli in luoghi pubblici (tipo spiaggia o mezzi di trasposrto) per paura di non avere mille occhi su di me, o sguardi di paura.
Comunque. Bill Bryson ha scritto questo ultimo libro descrivendo la storia delle case e abitudini dai romani ai nostri tempi. Ho scelto di cominciare a leggere il libro appena trasferiti nella nuova casa solo per cominciare una nuova tapa della nostra vita. E cosa scopro:
*che una volta avere finestre era molto costoso perché (al meno in Ingliterra) c’era una tassa sulla vista, per cui più finestre c’erano più ricco eri. Quando lo stato non aveva più chi tassare perché tutti i proprietari delle case pagavano la tassa sulla vista si sono inventati di tassare anche in funzione dello spessore dei vetri: più spessi i vetri più alta la tassa. In oltre era costoso perché il vetro era difficile da fare una volta. E la parte illare: visto il costo delle finestre, il nobile quando si spostava su un’altra proprietà si portava via le finestre per paura che potrebbero essere rubate o rotte. Immaginatevi adesso andare in vacanza e dover portarsi via tutte le finestre (poi, noi che nell’ultimo anno siamo andati in campeggio…),
*che Thomas Jefferson oltre ad aver scritto la Dichiarazione d’Indipendenza dell’America ha inventato anche le patattine fritte,
*che una volta le case si sviluppavano sull’orizzontale solamente perché in mezzo alla casa c’era il foccolare che serviva per riscaldarsi e cucinare. Come che il fumo andava in su libero, nessuno non pensava di costruirsi un piano sopra. Finché qualcuno non ha inventato il camino. E con l’arrivo di questo, le case hanno cominciato a svilupparsi anche in verticale. Qualche camino era così grande da poter mettere una panca su cui sedersi e riscaldarsi.
*che all’inizio le case dei poveri avevano una stanza unica dove mangiavano, dormivano, parlavano, etc. E come che lo spazzio era piccolo, all’ora di mangiare prendevano un’asse di legno che se la tenevano sulle gambe mentre mangiavano. Una volta finito di mangiare, prendevano l’asse e la attacavano sul muro fino al prossimo pasto. Come che l’asse in inglese si chiama “board”, anche adesso in certi alberghi si dice “full board”, per dire che include i pasti.
*che una volta in cucina si cucinava solamente, mentre per lavare i piatti c’era un’altra stanza.

E via dicendo.

Spero di poter trovare la mia macchina da cucire e poter postare al più presto.

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1 Comment

  1. roxi
    Apr 16, 2012

    ale…grazie per la dritta sull’autore !! Se magari hai anche qualche libro ( in italiano please …) me lo presti ??? Domanda : quanto materiale ha su Berlusconi ?????

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