Festa del papà 2

Un articolo trovato su Vanity Fair Italia

Mi sono abbonata al “Vanity Fair” più di un anno fa. Avevo bisogno di leggere qualche rivista che ha articoli corti ma interessanti, vari (da un po di politica a moda, eventi culturali) che mi permettesse di lasciarla 2 secondi prima di addormentarmi (come vi immaginate la leggo una volta che i bimbi dormono, ie dopo le 10 di sera). A volte interrompo la lettura di VF per qualche settimana e mi dedico ai libri che però non possono essere lasciati sul comodino per troppo tempo, se no, al meno io, non mi ritrovo più in mezzo alla storia.

E 2 giorni fà sono arrivata a leggere il nr. 8 del 29 febbraio 2012 di VF e trovo un articolo bellissimo di Daria Bignardi, “Italiana la mamma migliore che c’è? Basta clasifiche”. Posso dire che mi ha emozionato tantissimo? E’ vero che con l’arrivo del secondo bambino, pur essendo un carattere diverso dal primo-per cui sarebbe da capo, mi sento più tranquilla (veramente?). Invece con l’arrivo del primo, ho comprato un sacco di libri (in italiano o inglese, per cui culture diverse) con istruzioni d’uso per bambini: da come fargli dormire da soli, al mangiare, al gioccare, etc. Dopo aver letto la stra grande parte dei libri mi sono domandata se sono la “mamma perfetta” e appena erò fuori dalle righe o Elia cambiava qualche abitudine (tra l’altro del tutto normale ad una piccola età) entravo in crisi.

Tornando al articolo, vi copio 2 passaggi del articolo “…Naturalmente non è vero che le madri non sbagliano mai, ma è bello pensarlo, perché la cosa di cui avrebbero più bisogno, oltre a un aiuto domestico, è proprio essere rassicurate. Che qualcuno dica loro quanto sono brave, come sia evidente che stiano facendo il possibile, il meglio che riescono”…..”Non glielo dice mai nessuno, eppure è così. La maggior parte delle madri fa il meglio che può. Quando le madri sbagliano, perché troppo ansiose, o ipperprotettive, o nervose, lo sanno da sole, e niente le fa soffrire come rendersi conto di aver sbagliato o di stare sbagliando. Allora cercano di correggersi e migliorare”.

Perché questo post il giorno di Festa del papà? Perché ormai, vivendo nel anno 2012 A.D., esistono anche padri (single/no) che si trovano nella stessa situazione a chiedersi se sono all’altezza oppure no. Buona Festa papà!

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